Giornata Nazionale del Paesaggio 2026

Atti demaniali, I vers., b. 3, fasc. 3, cc. 4-5
"Ristretta idea della situazione di due piccole fontane sul territorio di Aragno". [Aragno, 1832]
Disegno ad inchiostro a colori, cm 28 x 39,5.
La pianta si conserva all’interno di un fascicolo che tratta la vertenza tra i comuni di Collebrincioni e di Aragno per la proprietà di due fontane site in località Colleone.
È stata realizzata al fine di dimostrare l’appartenenza ad Aragno del territorio sul quale insistono le due fontane contese.
Situate l’una nel mezzo della via pubblica che da Aragno conduce a Collebrincioni (B) e l’altra tra la predetta strada e il terreno appartenente al Monastero di S. Agostino (A), erano state sepolte da disastri e alluvioni e successivamente riportate alla luce dai cittadini di Aragno, rispettivamente nel 1828 e nel 1831.
La pianta è cucita al fascicolo. Nell’immagine sono visibili i fili alle due estremità superiore ed inferiore del documento.

Atti demaniali, I vers., b. 9, fasc. 11
"Demanio di Carapella". [Carapelle, 1810]
Disegno ad inchiostro in bianco e nero, cm 26 x 37,5. Pianta cucita.
Il disegno si conserva in un fascicolo relativo alla divisione dei demani comunali nel comune di Carapelle.
Vi sono rappresentati i demani comunali sui quali vi è la promiscuità tra tutti i comuni della Baronia di Carapelle: Castiglione (1), Pompetella (2), La Serra (3), La Plaja (4), Forcozza (5), Ronciglione (6) e Stincone (7). Il territorio demaniale è descritto come pietroso e scosceso, inadatto alla coltivazione e quindi utilizzato esclusivamente per il pascolo.

Atti demaniali, I vers., b. 20, fasc. 8
“Castelvecchio Subequo e Raiano. Contesa tra i detti comuni sul dominio della foresta Valle di Contra” [Raiano, 1840]
Pianta topografica dei territori contesi tra i comuni di Castelvecchio Subequo e di Raiano per il dominio della foresta Valle di Contra, utilizzata per fare legna e per far pascolare il bestiame.
Disegno ad inchiostro acquerellato a colori, cm 38 x 27. Pianta cucita.
Sulla pianta sono indicati i domini di Castelvecchio Subequo e di Raiano, sulle due sponde del fiume Aterno, rappresentato nel tratto che da nord a sud attraversa il territorio a partire dal ponte che mette in comunicazione Castelvecchio Subequo e Molina Aterno fino alla Chiesa di S. Venanzio. A destra di quest’ultima si individua la foresta de Contra, oggetto di contesa, adiacente alla zona denominata Rava tagliata.

Atti demaniali, I vers., b. 21, fasc. 2, c. 5
"Demanio ex feudale di S. Benedetto". [S. Benedetto in Perillis, 1809]
Disegno ad inchiostro a colori, cm 26 x 37. Pianta cucita.
Nella pianta è rappresentata la tenuta ex feudale chiamata Collepicchiaro situata nel territorio di S. Benedetto in Perillis, nello specifico nella zona in cui si incrociano le due strade che conducono rispettivamente a detto comune e al comune di Popoli.
La tenuta, appartenuta in passato agli ex celestini di Collemaggio, è stata successivamente trasferita al regio demanio. Il Comune di S. Benedetto in Perillis ne chiede ora la divisione, richiamandosi agli usi civici che da secoli i cittadini esercitano su detta area. Infatti, essendo caratterizzata da alberi di quercia e di cerro, è utilizzata per legnare a secco e far pascolare il bestiame tutto l’anno, tranne nel periodo di raccolta delle ghiande, da ottobre a dicembre.
Le lettere presenti sulla pianta designano le sezioni in cui è suddivisa la tenuta ex feudale. Sono richiamate in una tabella in cui, per ciascuna sezione, sono riportate la natura delle proprietà che vi insistono (es. selva pietrosa, cespuglioso, inculto, macchioso, prato), l’estensione, il prodotto netto e imponibile dei beni di ciascuna natura.

Atti demaniali, I vers., b. 21, fasc. 2, c. 6
"Pianta delle terre riservate al demanio del comune di S. Benedetto in Perillis". [S. Benedetto in Perillis, 1811]
Disegno ad inchiostro bianco e nero, cm 25,5 x 36,5. Pianta sciolta.
La pianta dovrebbe rappresentare l’esito della divisione dei beni demaniali situati nel territorio di S. Benedetto in Perillis tra il regio demanio e il comune, il cui borgo è individuabile al centro della pianta.

Atti demaniali, I vers., b. 38, fasc. 11, c. 7
Pianta per la definizione dei confini tra i comuni di Sassa e di Coppito. [1812]
[Ranieri Giuseppe], geometra. Disegno ad inchiostro bianco e nero, cm 24 x 38,5. Pianta cucita.
Il sindaco del comune di Sassa denuncia l’intenzione da parte del controllore incaricato dall’Ufficio delle Contribuzioni dirette alla formazione del catasto provvisorio del comune di Coppito di sottrarre al comune una buona estensione di territorio, privandolo delle aree necessarie per il pascolo. Infatti l’area in questione è costituita dalla collina confinante con la Madonna delle Grazie e la vasca detta del Vento, presso la quale i cittadini della Villa di Genzano, compresa nel comune di Sassa, sono soliti portare gli animali al pascolo, principale mezzo di sussistenza non avendo a disposizione territorio sufficiente da destinare alla coltivazione.
Nella pianta è raffigurato, con linea continua, il progetto di accomodo previsto dall’Ufficio delle contribuzioni dirette. La linea tratteggiata, di contro, traccia i confini pretesi dal comune di Sassa.
È rappresentato, inoltre, un tratto del fiume Raio, delimitato dal ponte denominato Peschio, dalla strada Romana e da una colonnetta, le cui acque dovrebbero essere comuni tanto a’ naturali di Genzano quanto a quei di Coppito per solo uso di abbeverar gli animali, come equamente dovrebbe esser per il fonte Scintintola, ubicato sulla collina contesa.

Atti demaniali, I vers., b. 40, fasc. 6, c. 13
"Pianta de' demaniali della comune di Tione che si sono da me sottoscritto, misurati". [Tione, 1809]
Sabbatini Pietro Giuseppe, agrimensore. Disegno ad inchiostro bianco e nero, cm 37,1x 26,4. Pianta cucita.
La pianta è stata redatta in occasione della pubblicazione del bando del 18 agosto 1810 per la divisione dei beni demaniali coltivati o coltivabili esistenti nel territorio di Tione, con preferenza di assegnazione ai cittadini non possidenti o ai più piccoli proprietari del comune.
Vi sono indicate le seguenti terre demaniali patrimoniali del comune, in parte incoltivabili e in parte coltivate, divise in porzioni assegnate ai cittadini poveri del paese: Valle Oliva, Ola e Vitito, non coltivabili; Piede la Valle e Valle Cretora, lochi alpestri, montuosi, pietrosi e inaccessibili, ove vi dimorano le nevi per otto mesi all’anno, utilizzabili per il solo uso di legnare; Balzo della Farina, Collerotondo e Collalto, aree non suscettibili di coltura per essere montagna alpestre, sassosa, e soggetta ad alluvioni, adatte al solo uso di pascolo, legnare e far fronde per gl’animali.
Si può notare a settentrione, ai piedi del comune di Tione, la località di S. Maria del Ponte, dove ancora oggi è possibile visitare l’omonima collegiata la cui costruzione originaria risalirebbe al V-VI secolo.

Atti demaniali, I vers., b. 41, fasc. 5/3, c. 26
Pianta dei territori spettanti ai Comuni di Collarmele e di Cerchio. [Avezzano, 1822, marzo]
[Simonetti Francesco], architetto. Disegno ad acquerello, cm. 26 x 37,2. Pianta cucita.
La pianta è conservata in un fascicolo relativo alla vertenza promossa dal comune di Cerchio contro il comune di Collarmele in occasione della costruzione, per iniziativa di quest’ultimo, di una fontana in località Cituro.
Il colore rosso indica i terreni seminatori di proprietà del comune di Cerchio, il colore verde quelli del comune di Collarmele. Si individuano sulla pianta la Valle di Cituro (n. 9), in cui si trova l’antico fontanile denominato Fonte di Cituro (n. 1), la Fonte del Vallone (n. 8) e l’area di intervento per la costruzione della nuova fontana, indicata con i numeri 2, 3, 4, 5 e 6.
I centri abitati di Cerchio e di Colarmele sono rappresentati nella parte inferiore della pianta. Il disegno dell’abitato di Collarmele, sebbene standardizzato, rispecchia l'attuale struttura del borgo. È possibile riconoscere tra le costruzioni la Chiesa della Madonna delle Grazie; la strada che attraversa l’abitato è presumibilmente la Tiburtina Valeria.
La pianta è stata cucita al fascicolo sul margine sinistro e poi piegata a metà.
Ultimo aggiornamento: 08/05/2026
